venerdì 27 giugno 2008

Corso di Informatica: riflessioni

Non mi andava di scrivere un post con cui riempire di complimenti il prof come hanno fatto un po' tutti (meritatamente), anche perchè il mio parare l'avevo espresso nella scheda di valutazione di GoogleDocs... Ad ogni modo è giusto che scriva un post per esprimere le mie impressioni.
Bene, da dove partire? Le attività in cui il Professore ci ha coinvolti non possono che essere considerate "fuori dall'ordinario": penso che nessun neodiplomato si aspetti un modo così "leggero" e piacevole di preparare un esame. Non si sgobba sui libri, non si seguono corsi, e i "compitini" a casa si fanno con comodo... Chi legge questo post potrà pensare: che bellezza... non s'è fatto nulla! E invece no: piuttosto che stare a ripetere gli argomenti che i professori di informatica ci propinano dalle scuole medie (Word, Excel, Access.... e così via) ci si è aperto un mondo nuovo, che penso pochi conoscessero già, e cioè il Web2.0. Già, comunicare attraverso un blog, condividere elementi tramite il social bookmarking, messaggiare su Twitter... Beh, un nuovo modo di interagire, e questo per dimostrare che Internet non è solo perversione, ed un blog non è fatto solo per mettere in mostra chissà cosa. Un potente mezzo come il Web non può rimanere confinato a se stesso, ma DEVE essere sfruttato il più possibile!
Poi lle attività non si sono limitate all'informatica in sè e per sè: con i seminari "I care" e "I have a dream" si sono toccati temi relativi all'apprendimento, all'istruzione, alla terapia del sorriso (i clown di "M'illumino d'immenso")... Tutto è stato finalizzato alla comprensione che l'unione fa la forza, e che lo spirito di gruppo vince su qualsiasi cosa... Lo scopo di creare una blogoclasse è quello di far socializzare 220 ragazzi che si vedono tutte le mattine in facoltà e che non hanno la possibilità materiale di conoscersi tutti....
Il mio giudizio quindi è molto positivo: sarebbe bello applicare lo stesso metodo anche alle altre materie, anche se ovviamente il contenuto è molto più nozionistico... A mio parere l'università in generale è troppo incentrata sul sapere che non sul saper fare, e questo è un aspetto molto importante ai fini della formazione professionale... Speriamo che le cose migliorino e, soprattutto, che il nostro piccolo contributo sia servito a cambiare qualcosa...:)

martedì 29 aprile 2008

Ancora Herman Hesse...

Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei

come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.

Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste.


da: Poesie Romantiche

martedì 8 aprile 2008

Seminario.... "I care"

Ragazzi, che giornata!
Tutto mi sarei aspettata tranne che una cosa del genere... Beh... che dire: raccontiamo un po' cosa è successo nell'aula geande... :)
Tutto inizia con un'introduzione del Prof. Formiconi sulla vita di Don Milani e sul messaggio che ha voluto comunicare con la sua attività, sul significato del tanto chiacchierato "I care"... La definizione di "partecipazione empatica" data dal Prof. mi è sembrata molto azzeccata... Dare importanza a chi ci sta intorno senza limitarsi, senza preoccuparsi esclusivamente di sè e del proprio piccolo mondo...
Il discorso è poi sfociato nella problematica del diritto d'autore e del copyright, grazie anche alla presenza della Prof.ssa Elvira Berlingieri. Nel bel mezzo della lettura degli articoli legislativi inerenti, un ragazzo ha preso la parola.... E' iniziato lo spettacolo: a tempo di musica dei clown sono entrati in aula spargendo caramelle e palloncini qua e là... Sono i ragazzi del progetto "M'illumino d'immenso": volontari che regalano sorrisi ai pazienti in ospedale... C'è stata una gag simpaticissima: "Nonostante lo sforzo dei medici sono ancora vivo!"...
Davvero senza parole...
Sono persone incredibili: sono riusciti a farci rimanere col fiato sospeso, per una mezz'ora succubi di qualche strano incantesimo... Non si poteva davvero imparare più di così in quest'oretta di "seminario": la comunicazione di un'esperienza è senza dubbio il modo più bello di conoscere qualcosa... e chissà... magari di farne parte. Vedere con quanto entusiasmo e con quanta dedizione quei ragazzi lavorano per far stare bene gli altri attorno a sè è stato qualcosa di indescrivibile, difficile da raccontare a parole...
Cosa aggiungere...? Grazie, Prof. E' stata un'ottima idea... Si devono organizzare più spesso giornate così.
:)

mercoledì 2 aprile 2008

Il valore del contesto...

Rispondendo al post di leelefever e a quello del Prof. Formiconi...

Sono sempre riuscita ad andare oltre quelle strane letterine che compaiono nelle formule matematiche...

Ma perchè la matematica è una materia così "ostica" per la maggior parte degli studenti? Eppure io ne vado pazza... La risposta è un altro quesito: sarà il metodo di insegnamento a condizionare così drasticamente l'apprendimento? Secondo me sì... e molto.
Il mio professore di matematica al liceo mi ha
comunicato il suo amore per la materia, ma il messaggio non è arrivato a tutti. Le metodiche sono sempre le solite: spiegazione, compitino, interrogazione ed eventuale test. Sarei curiosa di sapere chi di voi ha mai fatto delle "attività" vere, cercando di "costruire" qualcosa, rendendo reale e tangibile la materia, senza svolgere meccanicamente gli esercizi e imparare a memoria le dimostrazioni dei teoremi... Ma si può fare matematica, cioè... si può ragionare in questo modo?
C'è chi crede che la matematica sia una semplice accozzaglia di regole simili alla grammatica, che solo chi è dotato di buona memoria può immagazzinare...
Matematica, Fisica, Filosofia vanno di pari passo: rappresentano la più nobile forma d'uso della ragione, l'interrogarsi sul perchè di tutto ciò che è intorno a noi...
La matematica è un gioco dalle regole semplicissime, incomprensibili sulla carta. (David Hilbert)

venerdì 28 marzo 2008

"Giocando" su PubMed....

Allora... Ecco anche il compitino 3...
Dopo aver "giocato" anche con i feed e su Twitter, è giunta l'ora di dedicarci a qualcosa di prettamente scientifico!!!!!

Come tutte le ricerche, ovviamente, bisogna trovare un argomento di interesse: per me è la Sindrome di Poland o, per meglio dire, "Poland syndrome", dato che la ricerca va meglio fatta in inglese...
Comunque, inserendo "Poland Syndrome" in PubMed, vengono su 327 risultati...
Bene: ora bisogna restringere i campi di ricerca... Ad esempio posso limitare i risultati a quelli degli ultimi 3 anni... La simbologia è questa:
(2005/01/01[DP]:2008[DP]) and "Poland Syndrome".... 43 risultati...
Ora che il campo si è notevolmente ristretto, posso dare un'occhiata ai risultati...
Ecco qui una descrizione generale della sindrome...
Qui invece un caso di intervento di ricostruzione...


La ricerca è finita... Se devo essere sincera ignoravo le potenzialità di questi tag per le ricerche bibliografiche... :) Quindi sono contenta di aver imparato ad usarli!!!!!!!
Ciao a tutti!!!!!!!

domenica 23 marzo 2008

Buona Pasqua!!!!!!!!!


Ed è arrivata anche la Pasqua... Tra ossa e muscoli il tempo per festeggiare è davvero poco, però ci si fa! Colgo l'occasione per fare gli auguri a tutti i bloggers...

Un bacione, Anna Rosa.

martedì 4 marzo 2008

Spyware...


Solitamente quando si sente la parola "spyware" ci si spaventa immaginando un virus maligno che colonizza il nostro pc... Nonostante l'immagine sia molto simpatica (oddio... mica tanto!) virus e spyware sono due cose un po' diverse...

Innanzitutto si tratta di software (programmini) che si insinuano nel pc bersaglio e "spiano" le abitudini degli utenti: preferenze, eventuali acquisti, o anche dati personali... Queste preziose informazioni vengono poi trasmesse ad alcune organizzazioni che le sfruttano a proprio vantaggio: ad sempio, inviando pubblicità indesiderata, modificando la lista dei Preferiti o la pagina iniziale...


Beccarne uno è molto semplice, anche scaricando un programma apparentemente gratuito che poi lo contiene, A differenza di virus e di worm, lo spyware non si diffonde automaticamente, ma necessita del consenso dell'utente ignaro.

Anche in questo caso la fortuna gioca un ruolo fondamentale: infatti alcuni di questi software sono limitatamente invasivi, cioè si manifestano solo quando viene aperta l'applicazione di cui fanno parte; altri, ahimè, possono modificare il sistema operativo del pc che li eseguirà così ad ogni avvio.

Ovviamente gli strumenti di difesa ci sono e come... Basta scaricare dei software appositi da internet e tenerli aggiornati, oppure installare un personal firewall (un programma che controlla i dati scambiati da un pc), che può bloccare alcune applicazioni minacciose.

Personalmente (siccome mi capitava spessissimo che si aprissero finestre con pubblicità indesiderata) ho trovato un valido sostegno nel sito http://www.spyware.it/, dove potete accedere ad un elenco di tutti i programmi contenenti spyware, così da stare tranquilli quando si fa il download! Oppure, se siete proprio pigri, potete semplicemente inserire qui il nome del programma per fare la ricerca automatica di eventuali spyware. E per chi avesse il pc già infetto, qui c'è una lista di software che rimuovono gli spyware...

Spero di essere stata chiara, e mi auguro che non vi capitino infezioni varie...

Ciao Ciao

venerdì 15 febbraio 2008

Conteggio delle parole...

Il conteggio delle parole può essere davvero un problema a volte.... Ecoo cosa ho scoperto sbirciando un po' qua e là sul web... :)
Iniziamo dall'ambiente Microsoft Office: la procedura più lunga sarebbe quella di scegliere Conteggio Parole dal menù Strumenti; è più facile, però, dare un'occhiata alla barra degli strumenti Conteggio Parole e al limite, se si cancella o si
scrive qualcosa in più, si può utilizzare il pulsante Riconteggia. Questo è fattibile non necessariamente per tutto il documento, ma anche solo per delle parti...


Il Conteggio Parole su Wordpress.com è invece istantaneo: si effettua automaticamente per ogni singolo post! Infatti in basso a sinistra viene visualizzato il numero delle parole del vostro post che si aggiorna mentre scrivete (Word count).


C'è poi un sito apposito che consente di copiare e incollare qualsiasi testo in un box per conteggiarne poi le parole.

Beh.... Spero di essere stata abbastanza chiara e di avervi dato una mano...
A presto!!!!!!!

domenica 20 gennaio 2008

Herman Hesse...

SCRITTO SULLA SABBIA
Che il bello e l'incantevole
Siano solo un soffio e un brivido,
che il magnifico entusiasmante
amabile non duri:
nube, fiore, bolla di sapone,
fuoco d'artificio e riso di bambino,
sguardo di donna nel vetro di uno specchio,
e tante altre fantastiche cose,
che esse appena scoperte svaniscano,
solo il tempo di un momento
solo un aroma, un respiro di vento,
ahimè lo sappiamo con tristezza.
E ciò che dura e resta fisso
non ci è così intimamente caro:
pietra preziosa con gelido fuoco,
barra d'oro di pesante splendore;
le stelle stesse, innumerabili,
se ne stanno lontane e straniere, non somigliano a noi
- effimeri-, non raggiungono il fondo dell'anima.
No, il bello più profondo e degno dell'amore
pare incline a corrompersi,
è sempre vicino a morire,
e la cosa più bella, le note musicali,
che nel nascere già fuggono e trascorrono,
sono solo soffi, correnti, fughe
circondate d'aliti sommessi di tristezza
perché nemmeno quanto dura un battito del cuore
si lasciano costringere, tenere;
nota dopo nota, appena battuta
già svanisce e se ne va.
Così il nostro cuore è consacrato
con fraterna fedeltà
a tutto ciò che fugge
e scorre,
alla vita,
non a ciò che è saldo e capace di durare.
Presto ci stanca ciò che permane,
rocce di un mondo di stelle e gioielli,
noi anime-bolle-di-vento-e-sapone
sospinte in eterno mutare.
Spose di un tempo, senza durata,
per cui la rugiada su un petalo di rosa,
per cui un battito d'ali d'uccello
il morire di un gioco di nuvole,
scintillio di neve, arcobaleno,
farfalla, già volati via,
per cui lo squillare di una risata,
che nel passare ci sfiora appena,
può voler dire festa o portare dolore.
Amiamo ciò che ci somiglia,
e comprendiamo
ciò che il vento ha scritto
sulla sabbia.

Hermann Hesse da La felicità, versi e pensieri

giovedì 17 gennaio 2008

Kain è idolatrato

E' con grande piacere che vi presento il libro "KAIN E' IDOLATRATO" di Giovanni Carbone ed Andrea Siniscalchi.
E' una raccolta di poesie di due dei miei migliori amici con un enorme talento nello scrivere versi.
Finalmente si sono decisi a rendere pubblici i loro piccoli capolavori, e mi auguro che possano condividerli anche con voi!
Sono troppo felice.
Vi mando un bacio... Continuate così.




martedì 1 gennaio 2008

Walt Witman....

AHIME'! AH VITA!
Ahimè! Ah vita! Di queste domande che ricorrono,
degli infiniti cortei senza fede, di città piene di sciocchi,
di me stesso che sempre mi rimprovero (perché chi più sciocco
di me, e chi più senza fede?)
di occhi che invano bramano la luce, di meschini scopi,
della battaglia sempre rinnovata,
dei poveri risultati di tutto, della folla che vedo sordida
camminare a fatica attorno a me,
dei vuoti ed inutili anni degli altri, io con gli altri legato in tanti nodi,
a domanda, ahimè, la domanda così triste che ricorre: che cosa
c'è di buono in tutto questo, ahimè, ah vita?

Risposta:
che tu sei qui, che esiste la vita e l'individuo,
che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi
con un tuo verso.

E' arrivato il 2008!!!!!!!!!!!!


Eh si.... Finalmente ci siamo! Dopo i momenti magici del countdown di ieri sera, possiamo dire di aver oltrepassato un' altra soglia.... Ripensando ai bei momenti trascorsi nel vecchio e ormai finito 2007, non posso far altro che augurare a tutti voi che quest' anno sia ancora meglio del precedente, perchè a me ha portato tante tante soddisfazioni.... Auguri!!!!!!!!!

mercoledì 26 dicembre 2007

Buon Natale!!!!!!!!!

Grande film Nightmare before Christmas.....
Anche se in ritardo voglio fare gli auguri di Buon Natale a tutti i lettori che intercettano anche per caso il mio blog!!!!!!!!!!!!

venerdì 21 dicembre 2007

Aiutooooooooo

Ho una richiesta di soccorso: io e la mia amica Enza ci stiamo scervellando sul possibile significato della poesia che ho postato ieri... (Il re degli Elfi)
Chiunque volesse aiutarci offrendo una propria personale interpretazione è ben accetto!
Ciaoooooooo

giovedì 20 dicembre 2007

Il re degli Elfi

Chi cavalca così tardi per la notte e il vento?
E' il padre con il suo figlioletto;
se l'è stretto forte in braccio,
lo regge sicuro, lo tiene al caldo.

"Figlio, perchè hai paura e il volto ti celi?"
"Non vedi, padre, il re degli Elfi?
Il re degli Elfi con la corona e lo strascico?"
"Figlio, è una lingua di nebbia, nient'altro."

"Caro bambino, su vieni con me!
Vedrai i bei giochi che farò con te;
tanti fiori ha la riva, di vari colori,
mia madre ha tante vesti d'oro."

"Padre mio, padre mio, la promessa non senti,
che mi sussurra il re degli Elfi?"
"Stai buono, stai buono, bambino mio,
tra le foglie secche, con il suo fruscio."

"Bel fanciullo, vuoi venire con me?
Le mie figlie avranno cura di te.
Le mie figlie di notte guidano la danza
ti cullano, ballano, ti cantano la ninna-nanna."

"Padre mio, padre mio, in quel luogo tetro non vedi
laggiù le figlie del re degli Elfi?"
"Figlio mio, figlio mio, ogni cosa distinguo;
i vecchi salci hanno un chiarore grigio."

"Ti amo, mi attrae la tua bella persona,
e se tu non vuoi, ricorro alla forza."
"Padre mio, padre mio, mi afferra in questo istante!
Il re degli Elfi mi ha fatto del male!"

Preso da orrore il padre veloce cavalca,
il bimbo che geme, stringe fra le sue braccia,
raggiunge il palazzo con stento e con sforzo,
nelle sue braccia il bambino era morto.

J. W. Goethe




domenica 9 dicembre 2007

Foto

giovedì 6 dicembre 2007

Poesia

Accadde ad uno
di alzare il velo della dea di Sais.
Ma cosa vide? Egli vide
- meraviglia delle meraviglie - se stesso.

Novalis